Gonna get my PhD!I'm a teenage lobotomy!

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Utente: BennyProfane
Sono un automa, o almeno provo a diventarlo per sopravvivere.

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domenica, aprile 30, 2006

Desideri notturni

HO SOLO TANTA TANTA VOGLIA DI MORIRE.
VOGLIO MORIRE
VOGLIO MORIRE
E BASTA
PIUTTOSTO CHE VIVERE COSI' MORIRE E' MEGLIO
postato da: BennyProfane alle ore 02:03 | link | commenti
categorie: suicidio
sabato, aprile 22, 2006

Pensieri ingenui di un ventiseienne...

Darei la vita per averti un solo giorno com'eri fino a un mese fa. Per vederti con quello sguardo, con quegli occhioni, e sentirti dire "ma ndò t'ho beccato io a te, eh?"
Darei la vita per aver potuto donarci a vincenda la nostra verginità...

But we cannot cling to the old dreams anymore, no we cannot cling those dreams...
postato da: BennyProfane alle ore 13:01 | link | commenti
categorie:
mercoledì, aprile 19, 2006

Quando rinasco voglio avere questa faccia

postato da: BennyProfane alle ore 23:19 | link | commenti
categorie:
venerdì, gennaio 27, 2006

Non vi preoccupate...

...non sono scomparso, è solo che ultimamente il mio tempo è depredato da roba per l'università che non mi va di leggere, anche se sono cose interessanti che in altre situazioni (ovvero acculturamento non coatto, inteso sia in senso italiano che romano) avrei adocchiato con interesse; e per via della frustrazione e della disperazione che mi procura l'Istruzione a cui sono obbligato pur non studiando non riesco a leggere altro; le mie ricerche sull'ineluttabilità del nichilismo e dell'indifferenza dovranno attendere un altro po', ma tornerò.
postato da: BennyProfane alle ore 14:26 | link | commenti
categorie: scuola, istruzione, nichilismo, frustrazione, indifferenza
domenica, gennaio 15, 2006

W l'Italia, l'Italia che Desiste

Paranoia, e dispersione
inerzia grigia e films d'azione
postato da: BennyProfane alle ore 13:27 | link | commenti
categorie:
giovedì, gennaio 12, 2006

As it began - conclusione

Caro giovane d'oggi, se qualcuno con qualche lustro più di te ti rinfaccia di essere viziato, di avere avuto tutto nella vita col minimo sforzo, SPUTAGLI IN FACCIA. E' un atto morale più utile di manifestare in piazza contro i misfatti del governo.
E' per colpa di stronzate del genere che sono nati trucchi criminali come gli stage.
La realtà è l'esatto contrario: loro con la terza media se non quinta elementare hanno pouto giovanissimi uscire di casa ed essere indipendenti; tu, caro giovane d'oggi italiano, non ci riuscirai neanche con la laurea.
postato da: BennyProfane alle ore 13:42 | link | commenti (2)
categorie: lavoro, giovani, istruzione, indipendenza

As it began

Da bimbo ero un bravo studente. Alle elementari ero uno dei migliori della classe, la maestra e i miei genitori erano fieri di me.
Poi è successo qualcosa (come direbbe Lucarelli), non so neanch’io bene cosa. Ho cominciato ad appassionarmi a cose mie.
Ho cominciato a pensare che la cultura poteva essere anche passione, anzi aveva senso solo ed esclusivamente se lo era. E lì è stata la fine.
E’ cominciato tutto col cinema, poi la musica, infine la letteratura. La passione per queste tre cose mi ha allontanato sempre di più dalla cosa che avrebbe dovuto essere più importante: lo studio.
Vedevo lo studio come il male della società, come un’illusione di cultura, di superiorità, e l’illusione di queste cose è molto peggiore delle cose futili e stupide.
Si arriva al punto in cui quando ti dicono “ha una certa cultura, è laureato in economia” (ma si potrebbe sostituire qualche altra facoltà) ti verrebbe da rispondere “perché, da quando economia è considerata cultura?”. Decisamente troppo; capisci che qualcosa non va ma non sai che fare; provi a cambiare ma non sai come; provi ad abnegarti alla Santa Istruzione ma non ci riesci.
Ma purtroppo il titolo di studio è il criterio maggiore con cui viene considerata una persona al giorno d’oggi; se sei un poveraccio e per bisogno di mangiare qualcosa rubi 50 euro a qualcuno sei la feccia della società; se sei ricco sfondato (nel senso di centinaia di milioni di euro, non di uno o due) e pur potendo avere qualsiasi cosa al mondo senza finire i tuoi soldi sveni poveri contribuenti, per la gente rimarrai sempre una brava persona, perché hai studiato e hai sempre mantenuto un’immagine da persona curata.
Diciamo ai nostri figli di studiare perché così si diventa migliori, in realtà è il contrario; più si studia più ci si possono permettere bastardate non concesse a chi ha studiato meno.
Gli assicuriamo che ogni giorno di scuola è fondamentale alla formazione culturale. Poi si ritrova a 19 anni con un diploma e scopre di non poterci fare nulla. Allora lo obblighiamo ad andare all’università dicendogli che è lì che si formano le vere menti. Salvo poi scoprire che neanche con la laurea può trovarsi un lavoro per essere indipendente, che gli faccia guadagnare uno stipendio decente. A quel punto c’è o il master o lo stage…
E pretendiamo che i nostri figli non ci sputino in faccia perché gli abbiamo dato tutto…ma tutto cosa????

postato da: BennyProfane alle ore 13:31 | link | commenti (2)
categorie: scuola, lavoro, giovani, istruzione, indipendenza